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Cucina
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acquistare la pancetta a Castell'Arquato
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La pancetta era molto apprezzata
già dal XIV
secolo, come risulta dai registri comunali di Piacenza e dagli scritti
di Giulio Landi, nei quali si narra dell’eccellente qualità del
prodotto.
La parte del maiale che viene impiegata per ottenerla è il
grasso che parte dalla zona retrosternale fino ad arrivare a quella
inguinale. La produzione della Pancetta Piacentina si svolge secondo
queste fasi: rifilatura, salatura a secco, legatura, asciugatura
e stagionatura. L’operazione di salatura è effettuata
a mano e consiste nel mettere le carni a contatto con una miscela
di sali, aromi naturali e spezie e lasciarle in frigorifero per 15
giorni. Successivamente si procede alla raschiatura, al fine di togliere
eventuali residui della lavorazione e l’eccesso di sali e spezie.
Le pancette vengono quindi arrotolate, con eventuale aggiunta di
carne magra, proveniente dalla zona di produzione, mediante la tradizionale
legatura. Nelle parti non coperte dalla cotenna sono applicati lembi
di vescica di suino sulle parti esterne e carta vegetale sulla parte
longitudinale, allo scopo di ottenere una protezione naturale durante
la stagionatura. Si effettua poi la foratura su tutta la superficie
e si lasciano le pancette a temperatura compresa tra 0 e 5 gradi
per alcune ore.

Segue la fase di asciugatura,
a una temperatura massima di 25 gradi, per non più di sette giorni, e infine la stagionatura,
che dura almeno due mesi.Il gusto caratteristico, dolce e morbido, è strettamente
legato alle condizioni ambientali della zona di produzione, caratterizzata
da vegetazione boschiva e vallate dal clima temperato che consentono
una lenta e graduale stagionatura. E’ gustosa in raffinati
antipasti accompagnata dai vini di Castell’Arquato,
o come parte fondamentale in una gustosa merenda abbinato a del
pane casarrccio.

immagini tratte dal www.salumificiolarocca.it
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