Your browser (Internet Explorer 7 or lower) is out of date. It has known security flaws and may not display all features of this and other websites. Learn how to update your browser.

X

Navigate / search

Curiosità a Castell'Arquato

Gli ulivi della valle


Le cronache dei secoli scorsi tramandano che la costa destra dell'Arda era un tempo ricca di ulivi che vi prosperavano quasi spontanei e fornivano un olio eccellente. Negli anni successivi questa coltura ? stata abbandonata e gi? nell'ottocento si hanno notizie di poche piante e piccoli boschi di ulivo di cui oggi rimangono rarissimi esemplari .

La fonte di Rio Orzo


Nei tempi passati l'acqua della fonte del Rio Orzo, situata ai limiti del centro abitato, veniva utilizzata per scopi curativi dato l'alto contenuto di magnesio considerato rinfrescante.

L'Oratorio del monte di S.Bartolomeo


Il monte pi? alto del comune ? il S.Bartolomeo. Costituito da terra ocracea unita a ghiaia, che offre al naturalista interessanti forme di pietre silicee ed agate. La costa di questi monti ? percorribile grazie ad una strada rurale che prosegue verso i monti di Vernasca. Vicino alla cima del monte si trovava un oratorio molto antico.

Un dramma d'amore del '600


Le cronache del XVII secolo fanno cenno ad una torbida vicenda di sangue e di amore.

Il pozzo del sole


Nel quartiere del ''Sole'' esiste un pozzo di cui si hanno notizie nei testi dei principali storici: A. Boccia e L. Molossi. Dalle descrizioni si deduce che ? ubicato in una piazzetta del quartiere. La canna del pozzo misura 111 braccia dal pelo dell'acqua (1 braccio = 0.6 metri), la profondit? dell'acqua non ? mai stata misurata. Per quanto si estraesse acqua il livello non era mai soggetto a variazioni. Accostando l'orecchio alla bocca del pozzo si sentiva un rumore simile a quello di un torrente. Bisognava inoltre attingere con attenzione poich? la corrente tendeva a trascinare i recipienti; questo fa si presumere la presenza di un fiume sotterraneo.

L'assedio del 1316


La lotta mortale tra Galeazzo Visconti ed Alberto Scoto durava ormai da diversi anni. Il vecchio condottiero Guelfo si era impadronito di Piacenza e costituiva una minaccia troppo forte per la nascente signoria Viscontea.

L'Oratorio del monte di S.Bartolomeo


Il monte pi? alto del comune ? il S.Bartolomeo. Costituito da terra ocracea unita a ghiaia, che offre al naturalista interessanti forme di pietre silicee ed agate. La costa di questi monti ? percorribile grazie ad una strada rurale che prosegue verso i monti di Vernasca. Vicino alla cima del monte si trovava un oratorio molto antico.

Gli ulivi della valle


Le cronache dei secoli scorsi tramandano che la costa destra dell'Arda era un tempo ricca di ulivi che vi prosperavano quasi spontanei e fornivano un olio eccellente. Negli anni successivi questa coltura ? stata abbandonata e gi? nell'ottocento si hanno notizie di poche piante e piccoli boschi di ulivo di cui oggi rimangono rarissimi esemplari .

L'archivio scomparso


L'archivio della Coleggiata di Castell'Arquato era un tempo ricchissimo di pergamene e codici inerenti la storia e le vicende del borgo. Dalle notizie di alcuni scrittori si apprende che un canonico archivista trafug? diverse pergamene per venderle ad un libraio di Piacenza il quale se ne serv? per rilegare i libri ''all'olalndese''. Chiss? quante notizie sono anadate perdute per colpa di chi si era rivelato indegno del compito affidatogli.

Le ''Case Arse''


La localit? si raggiunge partendo da dove era ubicato il convento dei Riformati oltre il ponte sull'Arda. Sembra che in questo luogo sorgesse un agglomerato abitativo, ci? parrebbe confermato dalle continue scoperte fatte nei secoli passati di fondamenta di case e di sepolcri con scheletri coperti di lastre di pietra .

L'archivio scomparso


L'archivio della Coleggiata di Castell'Arquato era un tempo ricchissimo di pergamene e codici inerenti la storia e le vicende del borgo. Dalle notizie di alcuni scrittori si apprende che un canonico archivista trafug? diverse pergamene per venderle ad un libraio di Piacenza il quale se ne serv? per rilegare i libri ''all'olalndese''. Chiss? quante notizie sono anadate perdute per colpa di chi si era rivelato indegno del compito affidatogli.

Lady Hawke


A met? degli anni '80 Castell'Arquato fu una delle location italiane scelte per dare vita ad una pellicola cinematografica che ancora oggi ? riproposta in televisione: Lady Hawke. Il paese, con la sua splendida piazza in particolare, divenne un grande set a cielo aperto, una parte della popolazione fu coinvolta svolgendo ruoli di comparse

L'assedio del 1316


La lotta mortale tra Galeazzo Visconti ed Alberto Scoto durava ormai da diversi anni. Il vecchio condottiero Guelfo si era impadronito di Piacenza e costituiva una minaccia troppo forte per la nascente signoria Viscontea.

I Mulini di Castell'Arquato


Nel passato erano presenti numerosi mulini, l'Arda ed i suoi rivi ne muovevano le ruote per ricavare farina ed olio. Tra quelli pi? importanti ricordiamo:

Un dramma d'amore del '600


Le cronache del XVII secolo fanno cenno ad una torbida vicenda di sangue e di amore.

La Torretta


Da fonti ottoncentesche apprendiamo che cento tese (1 tesa =1.7 m) a SUD-OVEST del paese su un poggio in posizione dominante su tutte le vie di accesso, vi era un antica torre quadrata che serviva da vedetta con mura di cinque braccia di larghezza (circa 3 metri). Oggi nel luogo sono ricoscibili solo pochi ruderi.

La nostra ''Vandea''


Se tutti conoscono i moti controrivoluzionari vandeani, meno conosciuta ? l'insurrezione del 1805 nelle nostre vallate contro gli occupanti francesi. Esasperati dal comportamento delle truppe francesi, ostili alla repubblica, guidati da esponenti della nobilt? e del clero i valliggiani si sollevarono. Un folto gruppo di insorti devast? gli uffici del locale Pretorio il 30 Dicembre, provocando la reazione del presidio che assieme a nuovi reparti francesi disarm? i ribelli parecchi dei quali furono fucilati nel cortile della Rocca, la rivolta fu repressa nel sangue.

Le ''Case Arse''


La localit? si raggiunge partendo da dove era ubicato il convento dei Riformati oltre il ponte sull'Arda. Sembra che in questo luogo sorgesse un agglomerato abitativo, ci? parrebbe confermato dalle continue scoperte fatte nei secoli passati di fondamenta di case e di sepolcri con scheletri coperti di lastre di pietra .

La Torretta


Da fonti ottoncentesche apprendiamo che cento tese (1 tesa =1.7 m) a SUD-OVEST del paese su un poggio in posizione dominante su tutte le vie di accesso, vi era un antica torre quadrata che serviva da vedetta con mura di cinque braccia di larghezza (circa 3 metri). Oggi nel luogo sono ricoscibili solo pochi ruderi.

I monti Santi


Le montagne sulla sponda destra dell'Arda portano il nome di due famosi monti della terra santa: il monte Tabor ed il monte Oliveto che si unisce poi al monte di S.Bartolomeo. Pare che un frate francescano dei Minori Osservanti tornato dalla Palestina assicurasse gli abitanti del luogo sulla somiglianza con i monti della terra santa.

La nostra ''Vandea''


Se tutti conoscono i moti controrivoluzionari vandeani, meno conosciuta ? l'insurrezione del 1805 nelle nostre vallate contro gli occupanti francesi. Esasperati dal comportamento delle truppe francesi, ostili alla repubblica, guidati da esponenti della nobilt? e del clero i valliggiani si sollevarono. Un folto gruppo di insorti devast? gli uffici del locale Pretorio il 30 Dicembre, provocando la reazione del presidio che assieme a nuovi reparti francesi disarm? i ribelli parecchi dei quali furono fucilati nel cortile della Rocca, la rivolta fu repressa nel sangue.

I monti Santi


Le montagne sulla sponda destra dell'Arda portano il nome di due famosi monti della terra santa: il monte Tabor ed il monte Oliveto che si unisce poi al monte di S.Bartolomeo. Pare che un frate francescano dei Minori Osservanti tornato dalla Palestina assicurasse gli abitanti del luogo sulla somiglianza con i monti della terra santa.

Il pozzo del sole


Nel quartiere del ''Sole'' esiste un pozzo di cui si hanno notizie nei testi dei principali storici: A. Boccia e L. Molossi. Dalle descrizioni si deduce che ? ubicato in una piazzetta del quartiere. La canna del pozzo misura 111 braccia dal pelo dell'acqua (1 braccio = 0.6 metri), la profondit? dell'acqua non ? mai stata misurata. Per quanto si estraesse acqua il livello non era mai soggetto a variazioni. Accostando l'orecchio alla bocca del pozzo si sentiva un rumore simile a quello di un torrente. Bisognava inoltre attingere con attenzione poich? la corrente tendeva a trascinare i recipienti; questo fa si presumere la presenza di un fiume sotterraneo.

I Mulini di Castell'Arquato


Nel passato erano presenti numerosi mulini, l'Arda ed i suoi rivi ne muovevano le ruote per ricavare farina ed olio. Tra quelli pi? importanti ricordiamo:

Lady Hawke


A met? degli anni '80 Castell'Arquato fu una delle location italiane scelte per dare vita ad una pellicola cinematografica che ancora oggi ? riproposta in televisione: Lady Hawke. Il paese, con la sua splendida piazza in particolare, divenne un grande set a cielo aperto, una parte della popolazione fu coinvolta svolgendo ruoli di comparse

La fonte di Rio Orzo


Nei tempi passati l'acqua della fonte del Rio Orzo, situata ai limiti del centro abitato, veniva utilizzata per scopi curativi dato l'alto contenuto di magnesio considerato rinfrescante.