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Castello di Gropparello:
La storia
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Il più antico documento finora conosciuto
su Gropparello risale all’anno 810, ed è l’atto
con cui l'imperatore Carlo Magno concede il luogo in feudo all’allora
vescovo di Piacenza Giuliano II.
Si ritiene che la fortificazione di epoca carolingia sia stata edificata, come
avveniva spesso, su una primitiva fortificazione romana, forse una semplice torre
di guardia od un “castrum” del III - II secolo A.C.,
All’epoca delle lotte tra Guelfi e Ghibellini; il castello,
in mano alla parte guelfa viene in diverse occasioni e con alterna
fortuna attaccato dalle forze ghibelline.
Agli inizi del '300 Gropparello era in mano alla potente famiglia
guelfa dei Fulgosio, probabilmente per lascito dell'allora vescovo
di Piacenza Filippo Fulgosio.
Nel 1599 Ranuccio I Farnese, signore di Parma e Piacenza, rientrato
in possesso del feudo di Gropparello, ne investe con il titolo ereditario
di “conte di Gropparello” Marcantonio Anguissola, suo
uomo di fiducia, che aveva tra l'altro ricoperto la carica di governatore
della val di Taro.
Nel 1848, con la morte di Gaetano Anguissola, si estingue questo
ramo della famiglia; il castello, posto in vendita insieme ad altre
proprietà, passa un periodo di grande decadenza in cui viene
anche utilizzato, analogamente ad altri castelli della zona, come
edificio rurale.
Viene acquistato nel 1869 dal conte Ludovico Marazzani Visconti Terzi,
(appartenente ad un ramo della famiglia proprietaria di Grazzano
Visconti), che incarica un famoso architetto piacentino del tempo,
Camillo Guidotti, di un completo restauro dell’antico edificio.
Con il '900 il castello passa in mano a vari proprietari, e, dopo
un lungo periodo di abbandono, viene acquistato nel 1974 dagli attuali,
che hanno fatto la propria abitazione, promuovendovi però anche
numerose iniziative affinché tutti coloro che amano la storia
e l'arte possano godere del fatto che un edificio di questa importanza
torni a "vivere".
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