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| L'oratorio di Santa
Franca |
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L’oratorio dedicato a Santa Franca viene
costruito dai Visconti nel 1223. Il motivo di questa dedicazione è da
trovarsi secondo Don Giovanni Antonio Berni nel fatto che alcuni
giovani pastori giurarono di avere visto la santa seduta su un
sasso davanti al rivo, oggi a Lei intitolato, mentre si cibava
di erbe
selvatiche e bevevo da una finte nei pressi .
Nel 1422, un certo Franco Battellotti di Bacedasco, restaura l’oratorio
a proprie spese. La messa è celebrata ogni 25 Aprile dal parroco
di Bacedasco. Nel 1636 i Lanzichenecchi spagnoli danneggiarono lievemente
l’oratorio e nel 1672 la cappella viene onorata dal papa Clemente
X; nello stesso anno iniziano i tentativi di appropriazione da parte
degli abitanti del popolo di San Lorenzo, infatti l’oratorio
viene più volte danneggiato. Nel 1705 il duca Francesco Farnese
in visita con la famiglia rimane colpito dal luogo, l’anno
dopo l’oratorio inizia a crollare ma i lavori iniziano nel
1712 a cura delle parrocchie vicine. Nel 1745 i rapporti con San
Lorenzo si inaspriscono e si innescò una lite tra le parrocchie
vicine. Più volte gli abitanti di San Lorenzo provano a sfondare
i cancelli dell’oratorio. Con la sentenza del processo del
22 maggio 1749 l’oratorio viene assegnato a Bacedasco. In questo
periodo avvengono diversi episodi di guarigione miracolose che incrementano
i tentativi delle parrocchie di appropriarsi dell’oratorio.
Oggi la fonte “miracolosa” non esiste più rovinata
da un maldestro tentativo di captazione. La cappella è stata
recentemente recuperata a cura di volontari locali. L’oratorio è di
forma rettangolare ed è provvisto di un pronao quadrato,
coperto da una volta a crocera sorretta da pilastri cruciformi
collegati
tra loro da archi a tutto sesto. Per arrivare si giunge al borgo
di San Lorenzo, si prosegue in direzione delle terme di Bacedasco,
successivamente si prende una strada sterrata che attraversa un
bellissimo bosco di alberi ad alto fusto.
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