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Documenti per sposarsi


DOCUMENTI CIVILI

Estratto dell'atto di nascita rilasciato dal Comune di nascita se questo è diverso dal Comune di residenza in carta da bollo, altrimenti in carta libera; certificato contestuale rilasciato dal Comune di residenza da cui risulti lo stato civile, la cittadinanza, la residenza (in carta libera se emessa dal comune dove avviene il matrimonio, altrimenti in carta da bollo). Una volta presentati questi incartamenti al Comune in cui si chiede il Consenso, verrà esposto per due settimane un documento relativo ai dati degli sposi e al luogo delle nozze; trascorso tale periodo senza che nessuno abbia sollevato motivi gravi e dimostrati di impedimento, è possibile ritirare il consenso in presenza di due testimoni che possono anche essere scelti al momento, sul posto. Ritirato il Consenso, ci si può sposare in un periodo successivo ai 4 e compreso tra i 180 giorni, trascorso questo termine l'iter per il consenso va ripetuto. Per alcuni casi specifici vanno previsti ulteriori documenti: se lo sposo ha meno di 26 anni, copia del congedo militare o documento equivalente; se gli sposi sono vedovi, copia integrale dell'atto di morte del coniuge da richiedere previa autorizzazione della Procura della Repubblica competente per il territorio; se la sposa è vedova da almeno 300 giorni, l'autorizzazione del Tribunale civile; per i liberi di stato, sentenza di divorzio, se non sono trascorsi 300 giorni dalla data di annotazione a margine del proprio atto di matrimonio, da richiedere alla cancelleria nel Tribunale che ha emesso la sentenza; nel caso in cui uno o entrambi gli sposi non avessero ancora raggiunto la maggiore età, occorre un Decreto di Autorizzazione emesso dal tribunale competente, che in genere lo rilascia solo dopo il compimento del sedicesimo anno; per gli stranieri occorre il certificato di capacità matrimoniale rilasciato dal Consolato o dall'ambasciata competente. Se questo certificato non è completo in tutte le sue parti, anche l'atto di nascita in modello plurilingue o tradotto dallo stesso Consolato o da un perito traduttore (per i cittadini austriaci e svizzeri occorre comunque anche l'atto di nascita).

I DOCUMENTI RELIGIOSI

Oltre a tutti i documenti previsti per il rito civile, sono necessari: dichiarazione che attesta l'avvenuta partecipazione al corso pre-matrimoniale; certificato di Battesimo e Cresima, deve essere chiesto al Parroco della parrocchia in cui si sono ricevuti tali sacramenti; "esame" del fidanzato/a con l'eventuale vidimazione della Curia. I futuri sposi devono sostenere un breve colloquio, durante il cosiddetto Consenso, in sedi separate con il parroco della parrocchia prescelta per la cerimonia, mirato semplicemente a scoprire le motivazioni e la libertà della scelta di contrarre il matrimonio religioso. Serve anche la dichiarazione giurata di stato libero se uno degli sposi è vissuto in un'altra diocesi dopo il compimento del sedicesimo anno di età. Dopo l'ottenimento del consenso da parte dei Comuni di residenza, per il quale è necessaria anche la richiesta del parroco, le pubblicazioni vanno esposte in parrocchia o in entrambe quelle degli sposi se sono diverse, dovranno rimanere esposte per otto giorni e per due domeniche successive